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La Repubblica.it/ Salute 28 Febbraio 2008 leggiamo
"DI FRONTE alla malattia sei perduto, è come se il tuo corpo fosse ridotto in tanti pezzi, impossibili da ricomporre...". Esordisce così Giuliana - il nome è di fantasia - raccontando il suo vissuto di malata a giovani stagisti di un corso di formazione presso l'Ufficio relazioni con il pubblico dell'azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma.
La scoperta di un cancro al seno, il percorso doloroso, costellato di ansie e speranza, forza d'animo e rinunce, visto e raccontato in prima persona da una protagonista che alla fine, vinta la sua battaglia, guarda alla malattia in modo diverso e incoraggia chi, come lei, si trova di fronte a un momento particolare della sua esistenza.
È questa l'esperienza maturata grazie al progetto "Diari", una serie di interviste realizzate da giovani universitari della facoltà di Lettere e Filosofia, cattedra di teorie e pratiche dell'antropologia dell'università La Sapienza di Roma. Nove le unità operative di degenza coinvolte all'interno dei due complessi ospedalieri per il progetto promosso dalla direzione e dall'URP, grazie al quale è stato realizzato il video intitolato "Ti racconto la mia malattia".
Scopo dell'iniziativa è quello di migliorare la comunicazione e l'ascolto dei cittadini che vengono a contatto con la realtà sanitaria perchè colpiti da malattie.
"È stato un percorso importante per noi e per le persone che abbiamo ascoltato", spiega Giovanna Natalucci, direttore URP e responsabile scientifico del progetto, "perché per la prima volta si assiste non a un'amministrazione che parla per conto degli altri, ma fa parlare direttamente i sofferenti consentendogli di trasmettere le proprie sensazioni. E di farle conoscere a chi poi deve interagire con loro. La rappresentazione reale delle situazioni personali, infatti, ci permette finalmente di interpretare queste in modo corretto, fornendo risposte più appropriate ai bisogni dei ammalati".
Questa comunicazione basata sul punto di vista di chi vive le emozioni negative della malattia in prima persona ha fatto sì che il progetto "Ti racconto la mia malattia", estrapolato dal più complesso percorso dei Diari, si aggiudicasse il 1 premio della categoria video all'ultimo Forum della pubblica amministrazione. E non solo. La possibilità di scavare nel quotidiano dei malati, di seguire la loro giornata, dal momento del risveglio, alla toilette quotidiana, i pasti nel corso della giornata, passando per la visita medica e i consulti più importanti, ha consentito ai responsabili della grande struttura ospedaliera romana di individuare con maggior facilità criticità ed eccellenza e intervenire, dove necessario, con provvedimenti mirati volti a migliorare e umanizzare l'assistenza, calibrandola rispetto alle esigenze di chi è direttamente coinvolto dalla malattia.
Giuseppina Granito
UOC-URP Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini, Roma