Riflessioni sul rapporto medico-paziente

C.G. Edizioni Medico Scientifiche
Scritto da medici la cui esperienza si è formata grazie a un percorso a due, quello con i loro pazienti. L'Opera può essere interpretata come storia del curante, ma anche essere la storia del paziente: è un libro che affronta il tema dell'accompagnamento del malato. Gli aneddoti clinici che supportano il testo sono completati da "fermo immagine" in cui gli Autori lasciano spazio alla teoria e alla pratica del supporto al malato.
Questo libro stimola il terapeuta nel continuare a chiedere a se stesso se ha capito il paziente, se il paziente ha difficoltà nel seguire la cura, se comprende appieno le aspettative e i timori del paziente, se comprende appieno le rappresentazioni della malattia e del suo trattamento.
Gli Autori
Enrico Torre - Dirigente medico presso l'UO Diabetologia e Malattie Metaboliche, Genova Ponente
Andrea Corsi - Direttore dell'UO Diabetologia e Malattie Metaboliche, Genova Ponente
Paolo Gentili - Professore Associato di Psicologia Clinica presso l'Università "La Sapienza", Roma
Presentazione a cura di Jean-Philippe Assal - Direttore del Centro di Collaborazione dell'OMS per l'educazione terapeutica dei pazienti affetti da malattie croniche e strategie di follow up a lungo termine. Membro del Comitato Internazionale della Croce Rossa di Ginevra
dal libro
Introduzione
Giunti alla fine della nostra fatica, dovendo presentare a Voi lettori questo volumetto, ci siamo trovati in imbarazzo. Questo perché non siamo in grado di definire con certezza di cosa si tratti in realtà. Possiamo provare a dirvi cosa non è: non è un manuale pratico, né un saggio, né un memoriale.
L’idea è nata quasi per caso ad Assisi, sulla soglia della sala congressi del Grand’Hotel, in un momento di incontro di tre (vecchi? ma no…) amici che vivono in realtà differenti il rapporto con il paziente affetto da malattia cronica, accomunati però dalla stessa passione per il mettersi in gioco e lo scoprire aspetti sempre nuovi nell’ambito della relazione terapeutica. Questo libro è nato quasi per scherzo, ma anche perché risponde a una nostra precisa esigenza di fare il punto su come si è modificato il rapporto tra medico e paziente, con l’avvento della medicina ipertecnologica e “mediaticizzata”. E su come a noi piacerebbe che questo rapporto si reinventasse.
Il titolo può assumere significati diversi a seconda del punto di vista da cui si osserva la definizione. Il medico si è smarrito nella selva di norme e limitazioni di natura burocratica che vincolano oggi la sua attività, si è smarrito nel ginepraio degli avvisi di garanzia per gli innumerevoli – e spesso solo presunti – episodi di malasanità, si è smarrito nella pratica di una professione che frappone un numero sempre maggiore di barriere tra lui e il paziente. D’altra parte la figura del medico è stata anche smarrita dalla collettività. Quest’ultima ha smarrito quel medico un po’ amico di famiglia e un po’ confessore, quell’esperto di scienza e nel contempo umanista capace di farsi carico non solo della salute fisica dei suoi assistiti, ma anche di quella mentale (vorremmo quasi scrivere spirituale, ma temiamo di essere fraintesi…): ha smarrito l’uomo.
Noi non pretendiamo di avere in tasca la soluzione del problema. Non sappiamo indicare la strada certa per ritrovare tutto ciò. Abbiamo la speranza di aver predisposto per Voi un mezzo di trasporto (un monopattino? una bicicletta?) che possa esservi utile nel cercarvela da soli.
Forse abbiamo messo per iscritto una scommessa…
Comunque sia, buona lettura e buon lavoro a tutti!
Gli Autori